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Polo Scolastico

Santa Maria del Fiore
Via Ravegnana 96

47122 Forlì (FC)

 

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Orari di segreteria

dalle 8.00 alle 16.30

 

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Con la collaborazione della Associazione GenitorInsieme per SMF
Micronido - Scuola dell'Infanzia - Scuola Primaria Paritaria
Micronido - Scuola dell'Infanzia - Scuola Primaria Paritaria

REGOLAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

 

PREMESSA

Al fine di realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, dando ad

essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità

sociale e civica, in rispetto delle normative vigenti, sono istituiti gli Organi

Collegiali.

Il nostro Istituto, accettando i Decreti Delegati che costituiscono le strutture

della democrazia scolastica, ne riconosce la validità educativa e, per

preservare la propria identità peculiare, ritiene opportuno applicare alcune

modifiche che trova più adatte alla sua qualifica di scuola paritaria,

autonoma, libera e cristiana.

 

Pertanto sono istituiti i seguenti Organi Collegiali:

 

A- Collegio dei Docenti

     Composto dal personale insegnante e presieduto dal Dirigente Scolastico.

B- Assemblea di Classe

     Composta dai Genitori e dagli Insegnanti, presieduta da un genitore.

C- Consiglio d’Istituto

     Presieduto dal Presidente, costituito dagli Insegnanti eletti, dai Genitori Eletti,

     della Scuola per l’Infanzia e della scuola Primaria, dal Rappresentante del Personale non docente,  
     dal Dirigente Scolastico.
 

Ciascuno di questi organismi è tenuto ad operare secondo le norme e le attribuzioni

loro proprie e riportate nei capitoli che seguono.

 

A - COLLEGIO DEI DOCENTI

 

1. E’ composto dall’Equipe Pedagogica (Docenti tutor e docenti specialisti), è

presieduto dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza, dal Docente Vicario o

delegato.

2. Considerato il numero degli Insegnanti e delle classi dell’Istituto, il

“Collegio dei Docenti” esercita nel contempo la funzione di “Consiglio di Classe”.

3. All’inizio di ogni anno scolastico il C.d.D. si riunisce in una serie di incontri

per programmare, nelle sue linee essenziali, l’azione didattica del nuovo Anno Scolastico.

4. Le sedute ordinarie del C.d.D. hanno luogo con cadenza quindicinale, in ore

non coincidenti con l’orario delle lezioni. Di ogni seduta viene redatto un

verbale che rimane agli atti della Scuola, a sola disposizione dei Docenti e

delle Autorità scolastiche.

5. Quando se ne ravvisi l’opportunità, i Rappresentanti-Genitori delle classi, su

invito del Dirigente Scolastico o su loro richiesta, possono partecipare ai

Consigli dei Docenti, per quanto riguarda i problemi di carattere generale.

 

COMPITI SPECIFICI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

 

1. Tenendo conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto, il C.d .C.

elabora ogni anno la programmazione educativa e didattica delle singole classi,

studiando nuove forme di sperimentazione e mirando ad incrementare i rapporti

di reciproca stima e rispetto fra Docenti, Genitori ed Alunni.

2. Nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun Insegnante, e

nell’ambito degli ordinamenti della Scuola stabiliti dallo Stato, ha potere

deliberante in materia di funzionamento didattico della Scuola.

3. Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per

verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati,

studiando opportune misure per il miglioramento dell’attività didattica.

4. Esamina i casi di scarso profitto, o di irregolare comportamento degli alunni,

allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero.

5. Cura, con la sola presenza dei Docenti, la realizzazione del coordinamento

didattico, dei rapporti interdisciplinari, la valutazione periodica e finale degli

alunni.

6. Delibera in materia di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni. Nei casi

più gravi si regola secondo le norme previste dal Regolamento d’Istituto.

7. Provvede all’adozione dei libri di testo, dopo avere dato ai Genitori degli alunni

la possibilità di esaminare i nuovi testi in commercio e di esprimere quindi il

loro parere.

8. Promuove e partecipa ad iniziative di aggiornamento educativo – didattico e

collabora alle attività extrascolastiche, organizzate nell’ambito della Scuola.

 

B. ASSEMBLEA DI CLASSE

 

1. E’ composta dai Docenti e da tutti i Genitori di ogni singola classe. Essa discute

le linee generali della programmazione didattico – educativa, l’andamento della

classe, formula proposte ai Docenti e al Consiglio d’Istituto.

2. L’Assemblea è presieduta da un Rappresentante dei Genitori, eletto all’inizio di

ogni anno scolastico, e sarà coadiuvato da un Vice Rappresentante.

3. La votazione avverrà a scrutinio segreto; tutti i genitori della classe presenti

all’Assemblea sono elettori e possibili candidati.

4. La durata dell’incarico di Rappresentante è annuale e scade, alla fine della

prima Assemblea di classe, dell’anno successivo.

5. Il Segretario insieme al Rappresentante curerà la stesura finale del verbale di

ogni Assemblea, provvederà a farne pervenire copia alla Segreteria dell’Istituto,

a tutte le famiglie della classe e a tutti i membri del Consiglio d’Istituto.

6. Le Assemblee di classe devono essere convocate, comunque, due volte nell’arco

dell’Anno Scolastico e, in più, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità da parte dell’Insegnante, dal Consiglio d’Istituto o di almeno un terzo dei Genitori della classe. 

 

COMPITI SPECIFICI DEL RAPPRESENTANTE DI CLASSE

 

1. Insieme all'insegnante preparare l’Ordine del Giorno e dirigere l’Assemblea di classe.

2. Relazionare l’Assemblea sulle decisioni del Consiglio d’Istituto.

3. Sviluppare i rapporti scuola – famiglia, collaborando con gli Insegnanti

nell’opera formativa degli alunni.

4. Coordinare le attività della classe.

5. Rappresentare la classe al Consiglio d’Istituto quale portavoce di proposte,

indicazioni, suggerimenti…dei Genitori della sua classe e, in tale veste, restare

al di sopra delle sue opinioni personali.

6. Proporre al Presidente del Consiglio d’Istituto argomenti da mettere all’Ordine

del Giorno del Consiglio d’Istituto.

7. Gestire la cassa comune di classe, qualora si decida di costituirla, solo per

sostenere spese di carattere didattico.

 

C. CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

1. Esso risulta essere così composto: Il Presidente, il Dirigente Scolastico, tutti

gli Insegnanti della Scuola, i Rappresentanti dei Genitori eletti e un Rappresentante del Personale non docente.

2. Rimane in carica effettiva per la durata di tre anni scolastici.

3. Nel corso della sua prima riunione, il nuovo Consiglio d’Istituto elegge il

Presidente e il Segretario che devono essere due Genitori. Il loro mandato

coincide con la durata in carica del Consiglio d’Istituto. Essi, insieme con il

Dirigente, dovranno di volta in volta preparare l’Ordine del Giorno, indire e

dirigere la riunione e redigerne il verbale.

4. Le riunioni del Consiglio d’Istituto sono trimestrali; ogni componente riceverà, almeno tre giorni prima, la convocazione scritta con l’indicazione dell’Ordine del Giorno, ed in caso di impossibilità a parteciparvi deve far pervenire al Presidente giustificazione

5. Le decisioni del Consiglio d’Istituto, sancite da votazione, hanno valore

esecutivo e possono essere rimesse in discussione, solo se richieste da un

minimo di un terzo delle famiglie della Scuola.

 

COMPITI SPECIFICI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

1. Verificare e revisionare il Progetto Educativo della Scuola; vigilare

sull’attuazione del Regolamento d’Istituto, approvare annualmente il P.O.F.

2. Indicare argomenti di studio alle Assemblee di Classe, raccogliere le proposte,

discuterle e renderle attuabili.

3. Esprimere pareri sull’andamento del calendario scolastico, sui criteri di

programmazione, sull’attuazione delle attività para ed extrascolastiche.

4. Studiare forme e modalità d iniziative, per favorire una più ampia

sensibilizzazione sociale e religiosa delle varie componenti la Comunità Educativa.

5. Mantenere ed ampliare i rapporti con gli Enti locali e le altre Istituzioni

scolastiche, promuovere la Scuola sul territorio.

6. Ricercare la possibilità di reperire  finanziamenti.

7. Fornire indicazioni sulle quote dei contributi volontari, tenendo conto del

bilancio annuale dell’Istituzione.

 

FUNZIONALITA’

 

All’inizio di ogni anno, viene stabilito ed esposto in pubblico l’orario dei colloqui

con il Dirigente Scolastico, i Docenti.

Il rilascio dei certificati viene effettuato nell’orario di apertura al pubblico della

Direzione dopo aver fatto richiesta alla Segreteria.

 

RECLAMI

 

In presenza di situazioni, atti o comportamenti, in contrasto con i contenuti di

questo documento, si possono effettuare segnalazioni al Dirigente dell’ Istituto o al

personale docente.

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica e devono

contenere le generalità del proponente.

Valutati i motivi e la fondatezza del reclamo, la Direzione provvederà a rispondere,

con celerità, e a rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo stesso.

 

Per ogni forma di reclamo, si chiede la massima civiltà ed il rispetto verso la scuola e chi vi opera.

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